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Voglia di stare bene
Suggerimenti per mangiare in modo naturale e riconoscere ed evitare i cibi industriali. Dott.ssa Michela Freddio

Meno chimica più natura

Siamo fatti di ciò che mangiamo, il nostro corpo rinnova continuamente le sue cellule, e il materiale per costruire le nuove viene dal cibo che mangiamo. Ricordiamo sempre che alla base della nostra salute c'è la nostra alimentazione che dovrebbe essere più naturale possibile. Impariamo a riconoscere e a difenderci dal cibo industriale.

Attualmente la maggior parte delle patologie che colpiscono l'uomo dipendono essenzialmente dalla grande quantità e dalla scarsa qualità del cibo che viene consumato ogni giorno. 
I cosiddetti cibi processati (quelli che hanno subito un processo di lavorazione industriale) sono cibi molto poveri dal punto di vista nutrizionale, al punto che oggi si parla di paradosso dei paesi ricchi: le persone sembrano troppo nutrite perchè sono sovrappeso o obese, ma in realtà presentano segni di malnutrizione perché pur ingerendo grandi quantità di calorie, il cibo che mangiano è povero di micronutrienti essenziali.

Origine del cibo industriale

Il cibo industriale ha fatto la sua comparsa agli inizi del 1900, in principio non fu accolto molto bene dalle persone che ritenevano non naturale e non sano un alimento che si conservava per settimane quando lo stesso alimento preparato da loro si conservava solo pochi giorni. Con il tempo e grazie alla martellante pubblicità, i prodotti industriali sono diventati qualcosa ritenuto normale, sono entrati a far parte della nostra cultura e spesso ci ritroviamo a mangiare cibi poco sani, convinti che siano alimenti del tutto naturali.
Nella maggioranza dei casi anche le persone attente alla salute hanno in casa e mangiano ogni giorno alimenti dannosi senza rendersene conto.

La nostra capacità di scelta è molto ampia

Ci sono molte insidie nascoste nei cibi industriali, ma nessuno tiene a sottolinearle e a metterle in evidenza: troppi interessi girano intorno al mondo dell'alimentazione e si sa, il denaro ha grandi poteri. Per l’industria alimentare la globalizzazione è stata ed è fonte di grossi guadagni, poiché riduce il costo di produzione dei cibi, allunga i tempi di conservazione, standardizza gli alimenti.
Entrando in un qualsiasi supermercato abbiamo la sensazione di avere enormi possibilità di scelta, ma in realtà la nostra libertà è minima se si pensa non al numero e alla varietà dei prodotti ma alla qualità del cibo di cui sono fatti.
Non che non vi siano prodotti genuini e nutrienti, ma questi sono molto pochi e soprattutto dobbiamo imparare a riconoscerli. 
Non ci procuriamo più il cibo direttamente dall'ambiente, ma ci arriva indirettamente, quindi non siamo più arbitri della scelta e dobbiamo accettare passivamente quello che ci viene proposto senza alcun controllo sulla sua qualità, nè tanto meno sui processi tecnologici con cui viene prodotto e conservato.

Difenderci dal cibo industriale

Per difenderci dal cibo industriale ci sono varie strade che possiamo seguire:
Scegliere cibo a "km zero” o acquistare direttamente dal produttore, per esempio associarsi a gruppi di consumatori che si rivolgono a produttori di fiducia per avere più qualità ad un prezzo inferiore.
Cercare di conoscere "il nemico” e il modo più semplice e alla portata di tutti è quello di leggere le etichette: sembra scontato, ma ci sono un sacco di persone che acquistano di tutto senza mai leggere nulla dell'etichetta tranne le grandi scritte pubblicitarie poste sul davanti della confezione;
E' importante ricordare che tutte le scritte stampate in grande sulle confezioni hanno solo ed esclusivamente uno scopo pubblicitario, quello che ci interessa è scritto in piccolo, nascosto: ciò che il produttore è costretto a scrivere ma che prova a non farci leggere!

Saper leggere le etichette

A questo proposito tenete presente un prima informazione importante:
la lista degli ingredienti non è elencata a caso, e nemmeno in ordine alfabetico.
Gli ingredienti vengono elencati in ordine di quantità, il primo ingrediente in lista è quello maggiormente presente nell'alimento, poi via via fino all'ultimo ingrediente in lista che è quello presente in quantità minore.
Si possono quindi confrontare diversi prodotti dello stesso genere e capire per esempio quale dei due contiene meno zucchero, semplicemente valutando la posizione dell'ingrediente "zucchero” nella lista.

Identificare gli additivi da evitare

I principali ingredienti da cui dobbiamo stare alla larga sono gli additivi chimici che comprendono: i conservanti (nitriti,nitrati di sodio e di potassio) che aiutano a preservare la freschezza degli alimenti e rallentano la crescita di microbi, e antiossidanti che prevengono i fenomeni di irrancidimento; additivi che migliorano le caratteristiche sensoriali degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità, additivi usati per facilitare la lavorazione degli alimenti, ma che non hanno una specifica funzione nel prodotto finale (definiti anche adiuvanti: emulsionanti, agenti antischiuma, antiagglomeranti ecc.).

Non facciamoci ingannare dai "cibi arricchiti"

Dopo avere per decenni impoverito il cibo, le industrie alimentari hanno scoperto il business dei cibi arricchiti, ovvero cibi cui vengono aggiunte sostanze importanti per la salute: ferro, calcio, omega 3, coenzima Q10, solo per citarne alcuni, ma ciò non fa necessariamente di essi dei cibi salutari!
Bisogna anche fare attenzione a non farsi ingannare da idee preconcette perchè mangiare sano non significa necessariamente mangiare poco, o mangiare solo vegetariano o solo biologico, o mangiare secondo la dieta mediterranea, e prevenire le malattie non consiste nel mangiare questo o quell’alimento in grandi quantità solo perchè sappiamo che "fa bene” ...non esiste l'alimento "magico”!
La vera ricetta per la salute è scegliere cibi più naturali possibile, non manipolati, alterati, conservati, precotti, ecc.
Siamo fatti di ciò che mangiamo, ogni 7 anni circa il nostro corpo rinnova tutte le sue cellule, e il materiale per costruire le nuove cellule viene da una sola fonte: il cibo che immettiamo ogni giorno nel nostro corpo. Che lo vogliamo o no alla base della nostra salute c’è l'alimentazione: una alimentazione sana sotto tutti i punti di vista ci rende forti e sani, se non si tiene conto di questo, saremo inevitabilmente deboli ed esposti alle malattie..
Dott.ssa Michela Freddio. Programma per stare bene veramente

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